Qualunque famiglia che si trovi ad affrontare una separazione vive un momento di instabilità e di incertezza.

Quando ci sono figli le preoccupazioni legate a questa fase aumentano e se i figli sono adottati spesso queste vengono amplificate ulteriormente.

Spesso i genitori adottivi provano ancora più sensi di colpa perché, nelle loro considerazioni, non possono non tenere conto del passato del proprio figlio.

Se la Mediazione Familiare risulta essere uno strumento importante per la tutela dei figli in fase di separazione allora anche e soprattutto per le famiglie adottive è il percorso giusto perché il suo compito è aiutare i genitori a prendere delle decisioni condivise che tengano conto di tutti i bisogni dei figli.

Per esperienza personale, essendo stata adottata, sono particolarmente sensibile a questo argomento e sono convinta che l’importante per tutti i figli sia vivere in un ambiente sereno. Certo la separazione è qualcosa che destabilizza e che ha bisogno di tempo per essere elaborata, ma se i genitori riescono a trovare un modo per comunicare serenamente e per prendere decisioni insieme, allora il processo di rielaborazione risulterà più semplice.

Il percorso di mediazione con le famiglie adottive non risulterà diverso dal percorso di mediazione per le famiglie biologiche, ma è chiaro che il mediatore dovrà tenere conto della specificità delle famiglie adottive, della loro storia e del loro senso di colpa spesso legato anche a quello che gli viene detto da parenti, amici e conoscenti.

La separazione dei genitori è una prova dura per i figli, naturali ed adottati, ma loro possono farcela a superarla se sentono che l’amore nei loro confronti non viene meno e se vedono i genitori in ogni caso uniti per tutto quello che riguarda la loro cura.

Come dico sempre quando una famiglia si separa in realtà la coppia genitoriale non viene mai meno ed è questo che conta per i figli.