La giornata dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne è il 25 Novembre, data che è stata scelta in memoria delle 3 sorelle Mirabal uccise nel 1960 nella Repubblica Domenicana per conto del dittatore Trujillo: furono torturate, uccise e poi gettate in un precipizio.

La violenza contro le donne è tutt’ora una piaga della nostra società. Basti pensare che in Italia nell’ultimo anno sono state uccise 109 donne, 32 nei primi 9 mesi del 2018.

Sono 49.152 le donne che si sono rivolte ad un Centro anti-violenza (il 64% con figli e il 27% straniere).

È importante sottolineare che quando si parla di violenza non ci si riferisce solamente a quella fisica, ma ci sono diversi tipi di violenza che pur non lasciando lividi sul corpo, lasciano cicatrici molto profonde nell’animo delle donne:

  • Violenza psicologica
  • Isolamento
  • Violenza economica
  • Stalking
  • Minacce
  • Violenza sessuale
  • Intimidazioni

Purtroppo sono molti i casi in cui i minori assistono a forme di violenza sulla propria mamma (secondo i dati Istat i minori coinvolti nella violenza assistita sono 4 su 100).

Anche sul posto di lavoro le cose non vanno molto meglio per le donne: sempre secondo i dati Istat sono state molestate o ricattate sessualmente 1 milione e 404 mila donne.

Come non considerare in questa lunga lista la violenza a cui si assiste quotidianamente sui social (ultimi casi “le 3 ragazzine alla manifestazione studentesca” e “il rapimento di Silvia in Kenya”): basta che una donna dica o faccia qualcosa che non piace che si scatenano commenti sessisti e violenti.

Ultimo dato che riporto proviene dall’Associazione Di.Re (Donne in Rete contro la violenza) secondo cui l’identikit dell’aggressore è al 65% italiano.

I Centri anti-violenza in Italia sono 253. Il lavoro che fanno è encomiabile: offrono uno spazio di ascolto ed accoglienza, di supporto legale e psicologico, aiutano all’orientamento al lavoro, supportano i figli minori, offrono quasi tutti un supporto abitativo e predispongono percorsi di allontanamento.

In questo weekend molte saranno le proposte per dire basta alla violenza sulle donne. Qui sotto ve ne elenco alcuni:

  • Roma – 24 Novembre dalle 14.00 – Piazza della Repubblica – CORTEO NONUNADIMENO
  • Roma – 26 Novembre – Casa Internazionale delle Donne di Roma – INCONTRO con la magistrata Paola Di Nicola autrice del libro “La mia parola contro la sua
  • Parma – 25 Novembre dalle 17.45 – Piazzale della Pace – CORTEO
  • Milano – 24 Novembre dalle 10.30 – Municipio 6 viale Faenza – INAUGURAZIONE del Centro Milano Donna
  • Milano – 24 Novembre dalle 11.30 – via Varesina 66 – “Mamme a scuola” ricorda Lea Garofalo
  • Milano – 24 e 25 Novembre – via Marsala 8 ® MERCATINO “Mettiamoci in mostra” organizzato dalla Casa delle Donne per i centri anti-violenza
  • Milano – 25 Novembre dalle 10.00 – tra via Sammartini e via Tofane – INAUGURAZIONE di una nuova panchina rossa con i bambini delle Scuole elementari “Paolo e Larissa Pini” e “C. Franceschi” aderenti al progetto “Io valgo
  • Firenze – 25 Novembre – Festival internazionale di Cinema e donne di Firenze
  • Taormina – dal 19 al 26 Novembre – MOSTRA “Non vittime ma combattenti” dell’artista polacca Wioletta Agnieszka Meler
  • Arezzo – 25 Novembre dalle ore 18.00 – Aula Magna Liceo Scientifico Redi – CONCERTO che si propone di raccogliere fondi per finanziare progetti per l’accoglienza di donne vittime di violenza
  • Altamura – 2 Dicembre dalle ore 10.00 – Piazza Duomo – MARCIA di sensibilizzazione “Non solo il 25 Novembre”.

Anche la SERIE A di calcio e la NAZIONALE di rugby aderiranno alla campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

A tutte le donne che stanno subendo violenza invito a chiedere aiuto a:

  • Forze dell’ordine;
  • Centri anti-violenza
  • Chiamando il 1522 (numero Antiviolenza e Stalking del DPO).

Uscire dalla violenza è possibile!